Jusepe de Ribera, Il sogno di Giacobbe
L’alchimia della poesia domina incontrastata in Formule di parole: i sogni fanno da schermo alla notte e permettono la metamorfosi. Proprio nel sogno avviene la metamorfosi e il ribaltamento: è la sabbia del deserto che rimanda il calore al sole/vita e non viceversa. Nella stessa poesia si staglia bella e nuova l’immagine della morte/cactus, “ostaggio del deserto”, intenta “ad alzare le braccia” apparentemente in segno di resa, ma che comunque resiste al deserto e di lui si beffa con i suoi aculei/sorrisi. Formule di parole è un accavallarsi di immagini illusorie, dove niente è ciò che è ma appare altro da sé. È questa l’alchimia della poesia. È questa l’illusorietà della vita.
Marisa Napoli
CHI SONO
FORMULE DI PAROLE
-Da Manto di vita (LietoColle, Como, 2005)-
I miei sogni controluce
sono lenti opache
per schermare la notte.
Gli occhi premuti
da un gancio snello
e fosse verticali
tramutano il pensiero.
Il sonno è camaleonte.
Il sogno è un cow-boy.
Il sole attinge dalla sabbia
il suo calore a specchio.
La morte, collegata
al mio santo protettore
per somiglianze varie,
è un cactus intento, ostaggio del deserto,
ad alzare le braccia
da cui, come zavorra dalla mongolfiera,
sporgono gli aculei
che sembrano tutti
sorrisi a tempo perso.
Pietro Pancamo
CHI SONO
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Tags: alchimia, cowboy, deserto, illusorietà della vita, pietro pancamo, poesia
Il sogno è sovente la rivincita delle cose disprezzate o il rimpianto dell’inconscio .. Da qui l’imprevisto e talvolta la tristezza.
Secondo me, Maria Luisa, il sogno è non solo il rimpianto dell’inconscio, ma anche la sua vittoria.
Per questo è tanto bello sognare, a volte!
Grazie infinite, come sempre, per i tutti i tuoi commenti, cara Maria Luisa.
Sono lieto di ospitare in questa mia rubrica le parole di Anatole France.
Nel sogno sei autore ma non sai come finirà !
E’ vero, ma spesso nei sogni escono tutti i nostri desideri, le nostre paure…..i sogni sono veramente preziosi per la nostra salute psichica e spirituale. Io sogno molto. E’ un mondo affascinante! Hai letto gli articoli della Dottoressa Marzia Mazzavillani scritti per il Cofanetto? Hai visitato il suo sito? http://www.guidasogni.it/ La trovi anche su facebook: Guide sul web ( ci siamo anche noi del Cofanetto con i nostri articoli). Buona giornata!
grazie, li leggerò senz’altro .
Cesare Pavese docet.
Bella poesia. Io sogno molto e nei sogni paure, desideri e fantasie si intrecciano dandomi molte emozioni. Trovo che è bellissimo sognare!
Anch’io sogno tanto….persino a puntate! E a colori! Vere storie in cui ovviamente escono anche per me tutte le mie paure, insicurezze, desideri. Per fortuna ci sono i sogni! Buona domenica, Elfi!
Gli autori della serie cinematografica “Nightmare” non erano dello stesso avviso, ahimè.
Grazie della stima, cara Elfi. Sei gentile come sempre!
Il sogno spesso è incoerente, riunisce le più grosse contraddizioni, ammette cose impossibili, trascura le nostre cognizioni, così importanti durante il giorno,lasciandoci perplessi e disillusi al risveglio…..
Il bravo Freud ha ragione: il sogno spesso è incoerente, riunisce le più grosse contraddizioni, ammette cose impossibili, trascura le nostre cognizioni. Ma potremmo dire lo stesso anche della vita e delle soap opere.
E’ vero, spesso il sogno è esattamente come lo descrivi, grazie
Buffo sul serio che un insonne sia riuscito a descrivere i sogni…
Grazie di cuore per il tuo intervento, cara Cinzia.
Un’ altra bella poesia, nelle cui immagini l’ illusorietà della vita si presenta in tutta la sua verità. Sembrano versi partoriti dal cervello ‘ notturno’, quello da cui riemerge la saggezza innata che siamo incapaci di notare quando viviamo cristallizzati nei ruoli. Bravo, Pietro!
Considerazioni brillantemente pirandelliane, con un tocco pianistico (cioè notturno) alla Chopin: davvero un bel commento! Sono felice di averlo ricevuto, cara Susy.
POETA ! QUO VADIS ???
A dormire. Non si era capito?
I sogni schermano le notti, gli occhi premuti tramutano i pensieri, il sonno provoca metamorfosi, la morte è simile ad un cactus spinoso ed invincibile……………..Un serrato susseguirsi di immagini affascinanti e al tempo stesso insite nell’esperienza di ciascuno di noi.
Insite, certo, o forse conficcate in profondità, come gli aghi di un cactus.
Chiedo scusa per la lugubre risposta, cara Anna Maria, e ti ringrazio per gli elogi.
sempre molto belle le tue immagini, sembra tutto così luminoso e benevolo ma dietro c’è sempre sofferenza
Ottima intuizione, cara Marisa. E grazie per aver apprezzato i miei versi!
Nelle immagini di questa poesia ritrovo tutte le contraddizioni della mia esistenza.
Carissime Laura e Teresa, la mia sconfinata riconoscenza sia con voi!
Le contraddizioni sono il sale della vita. Solo che lei, invece di usarlo per la pasta, lo sparge a piene mani sulle nostre ferite.
Sarebbe bello che i nostri sogni fossero ,come quello di Giacobbe,un ponte gettato tra la terra e il cielo.
In teoria, anche la nostra esistenza dovrebbe essere un ponte fra la terra e i cieli. Ma dato che i lavori per completarlo sono ancora in corso, per il momento bisogna prendere una deviazione obbligatoria: la morte.
Personalmente non sogno molto, ma quando mi capita ne riporto sempre una sensazione benefica, come di una valvola di sicurezza per superare le difficoltà della vita. Ho trovato molto bella questa interpretazione poetica del sogno! Grazie!
Molte grazie a te, cara Marisa!
Molto profonda, molto bella.
Cara Elisabetta, ti sono obbligato per questi bei complimenti.
Sognare: sognare il White Sands del New Mexico annegando i propri piedi nella sabbia da sentirne le emozioni, fino a raggiungere gli spinosi e superbi cactus che svettano orgogliosi e liberi sullo schermo blu del cielo dell’Arizona.
Che bella immagine, Marisa! Spero che tu l’abbia veramente ” vissuta” e che possa riviverla così intensamente ogni volta che ne avrai bisogno. Grazie per il tuo commento e cari saluti, Cristina
Cara Marisa, a Giuliano Pigolotti, che ha attraversato a piedi tutti i deserti del mondo, il tuo commento piacerebbe molto. Ma anch’io, da marciatore quale sono, lo apprezzo davvero (sebbene il territorio di mia competenza, in realtà, siano i boschi e le campagne).
Si può sapere “cosa” si sogna, ma non “perché”.
Il perché è semplice: perché si dorme.
Mai come oggi è bene che l’uomo abbia ,secondo Sartre,due mondi:quello della realtà e un altro che ci dà la possibilità di salvarci.
Ero convinto che questa dei due mondi l’avesse detta Garibaldi. Pensa tu quanto sono ignorante…
I sogni migliori sono quelli che al mattino non riesci a ricordare, ma il cui sapore ti segue fino al bar, diluendosi dentro al primo caffè.
Sarà poi igienico diluirli nel caffè?
Il deserto è dove il sogno si cala e si trasforma in reale o viceversa.
E’ vero, Cristiano! Il deserto è il simbolo dell’ infinito, oltre il quale il sogno diventerà realtà e felicità. Cari saluti, Cristina
Se invece fossero gli incubi a cambiarsi in sogni, tutto sarebbe più bello. Ma la vita è quello che è e più di tanto (più di poco?) non possiamo chiederle…
Buon primo maggio, caro Cristiano!
Dai sogni si ricavano molte cose. Ma dobbiamo anche ammettere che sono soltanto frammenti della nostra attività psichica notturna.
Il subconscio è la materia oscura che tiene coesi tutti i frammenti psichici, aggregandoli in quella struttura ordinata che usiamo chiamare identità.
Il sogno è un luogo dove possiamo rifugiarci e tirar fuori i nostri sentimenti più nascosti alla vita reale. Non bisogna smettere mai di sognare perché solo chi sogna può volare! 😉
Sono d’accordo. Il sogno è la promessa dell’al di là, dove avremo una vita felice. Cari saluti, Cristina
“Penso che un sogno così/ non ritorni mai più,/ mi dipingevo le mani/ e la faccia di blu,/ poi d’improvviso venivo/ dal vento rapito,/ e incominciavo a volare/ nel cielo infinito.// Volare oh oh/ cantare oh oh oh […]” (Franco Migliacci).
Il sonno, o forse la speranza, è la nostra rampa di lancio, vero Mario? Grazie del tuo caloroso ottimismo!
Molto bello sognare perchè si guarda la realtà in un modo non reale, per l’essere umano sognare è un mezzo per concretizzare desideri altrimenti irrealizzabili.
Complimenti Pietro per questa bella poesia…
Hai ragione, Antonella! Aggiungo che dovremmo persino allenarci a sognare….In fondo è proprio a fare questo che ci stimolano le poesie di Pietro. Anche quelle attinenti alla realtà, anche quelle tristi o malinconiche; perchè, alla fine, ci lasciano la speranza del sogno, dove poter rifugiarci. Buona giornata! Cristina
Grazie delle belle parole, cara Cristina!
Grazie mille, cara Antonella!
Si vive di sogni, la realtà non basta più, essa ti offre solo quello che hai, il sogno quel che non hai, ma che puoi arrivare ad avere.
Bella considerazione, Santina! Grazie, Cristina
Arrivare ad avere ciò che non ho? Sarebbe un sogno!
Grazie del tuo commento, cara Santina, e a risentirci.
Certi sogni ci rammentano cose a cui abbiamo cessato di pensare e che da
Lungo tempo hanno apparentemente perso importanza per noi.
Così diceva S.Freud che di sogni s’intendeva…….
S. Freud? Santo Freud, cioè? Non l’ho mai sentito… Ah, ma forse ti riferisci al famoso psicanalista di Hollywood? Il favoloso Fre(u)d Astaire?
Perdonami le battute, carissima Elena, e grazie davvero per essere tornata a trovarmi.